martedì 28 marzo 2017

Giorgio Doveri al Fondo Verri






Domenica 2 Aprile 2017, alle ore 20.00, presso il FondoVerri a Lecce (Via Santa Maria del Paradiso), si terrà la prima presentazione di “Sirena”, il romanzo di esordio di Giorgio Doveri, pubblicato da Musicaos Editore. L'autore dialogherà con Mauro Marino e Luciano Pagano.

La copertina del romanzo edito da Musicaos

Il romanzo trova la sua ambientazione, tra il passato e il presente, tra gli anni ottanta e i giorni nostri, nel Salento, nella zona costiera e interna attorno a Tricase, in Grecia, e prima ancora a Roma e Istanbul. Marina è una giovane adolescente che vive insieme ai nonni, molto legata a Uccio, bisnonno saggio e vecchio lupo di mare. Nel passato della ragazza è nascosto un segreto, che la lega a Maddalena, la madre scomparsa.

Il romanzo incomincia con la fuga di un giovane ragazzo curdo, Adam, dalla Turchia degli anni Ottanta all'Italia, in cerca di una speranza di vita migliore insieme al fratello: il Salento sarà il loro ponte verso Roma e un futuro meno precario. Marina si troverà ad affrontare rapidamente tutto il suo passato e, insieme al lettore, vivrà vicende misteriose e avvincenti, in un susseguirsi di racconti dove la Terra e la Storia hanno un ruolo importante, nella ricerca di un equilibrio ma, soprattutto, nella possibilità di scoprire una verità che nessuno può ancora immaginare. Il mare, il mistero, le tradizioni, sono presenti in questo romanzo d'esordio che mescola i toni del racconto a quelli del noir, con la leggerezza di una fiaba e l'agilità di una danza.

Giorgio Doveri nasce l’8 maggio del 1978 a Pisa, da padre toscano e madre tedesca. Cresce, fino ai 18 anni, nelle campagne di Rosignano Marittimo (Livorno), davanti al mare; da piccolo studia pianoforte e dai 14 ai 17 anni prende lezioni di violino. Dopo la maturità scientifica si trasferisce a Siena dove studia la chimica e le tecnologie farmaceutiche; giocatore di pallanuoto, è da 11 anni titolare della prima squadra del Salento. A 23 anni riprende lo strumento ad arco da autodidatta con un gruppo universitario di musica popolare salentina, i “Niuri te sule”, inizia così la sua conoscenza del Salento. Dopo la Laurea prosegue gli studi di ricerca e sintesi di farmaci antidepressivi, fa il tirocinio presso una farmacia senese e poi viene assunto da un’azienda farmaceutica come informatore: dà le dimissioni dopo soli quattro mesi, a fronte di compromessi non accettabili.  All’età di 27 anni si trasferisce nel Salento e comincia a suonare con l’Officina ZOÈ, uno dei suoi gruppi musicali preferiti, con cui contribuisce a portare nel mondo la musica della antica e contemporanea storia salentina. Arrotonda inventandosi un sito in lingua tedesca per affitti turistici in Puglia, che porterà avanti fino al 2013 quando rileva, in società, un piccolo chiosco a Lecce all’ombra dell’obelisco, rinominato “il Barroccio”, dove si occupa della direzione artistica e dove anche i tanti musicisti e musiciste ed artisti ed artiste del Salento e di tutto il mondo contribuiscono ad arricchirne l’anima. Nel 2010 inizia e conclude in quattro anni il percorso di studi in musicoterapia. Oggi lavora in vari centri per disabili e come docente presso le scuole di arti-terapie “Artedo”.

Giorgio Doveri vive oggi in una piccola campagna alle porte del villaggio di Arnesano, nel cuore più basso della fertile e millenaria Valle della Cupa.

Nicolangelo Barletti al Fondo Verri






Venerdì 31 marzo, alle 19.30, al Fondo Verri verrà presentato “Tecniche di Galleggiamento” romanzo di Nicolangelo Barletti edito da Lupo, con l’autore Giovanni Invitto, Franco Ungaro, Davide Barletti, Mauro Marino.



Per scelta erede mancato di una stirpe di prestigiosi avvocati leccesi, dopo una gioventù nutrita di velleità "rivoluzionarie" Nicola ha trovato la sua collocazione e una certa fama di pesce-pilota - del gusto, della critica, della "cultura" - nella direzione della rivista Trend, impegno che gli ha consentito di declinare il posto di professore associato ottenuto con scarsa limpidezza in una università romana. L'erudizione ostentata, ma soprattutto i coltivati virtuosismi della sua dialettica hanno nutrito in lui il cinismo, il tratto cortese, l'astuzia, il dispotismo e quel certo dandismo necessari a imporsi in una società sempre più disincantata e corrotta nella quale il successo si traduce in compiaciuto predominio. A Nicola è infatti sempre mancata la "volontà ardente" che gli avrebbe consentito di mantenere vivi nel tempo gli ideali intravisti, e questa oscura consapevolezza agita il suo animo di un senso di incompiutezza, di rimpianto per il non vissuto, che gli rendono fascinosa la dissoluzione - di sé e degli altri - e gli fanno corteggiare la morte. Poiché (come dice Flaiano), se l'imperativo è il socratico «conosci te stesso», non di rado diventa poi impossibile vivere insieme con se stesso, una volta raggiunto l'obiettivo. È nelle pagine del diario di Nicola che sua sorella Silvia rintraccia le tappe del percorso che sospinge il fratello - ormai sessantenne - verso una sorta di liberatorio riscatto dopo una vita tormentata da profonde crepe interiori, dal vuoto dell'anima e dall'orrore di una solitudine che trova le sue radici nelle dinamiche familiari e in "tradimenti" che, prima di essere di altri, sono stati del proprio Sé più autentico. E nelle faticose memorie di Nicola si manifesta forse per la prima volta uno spietato ma finalmente sincero dialogo con questo Sé e con le figure fondamentali nella sua esistenza, per riconoscersi frutto e complice di un'epoca che ha imboccato la via del degrado con la morte delle ideologie e di un contesto che abbandonandosi a un vacuo edonismo si è consegnato alla corruzione che regna sovrana dal suo trono di inattaccabile indifferenza.

venerdì 24 marzo 2017

La poesia di Franco Arminio



Domenica 26 marzo 2017, alle 19.00, al Fondo Verri, a Lecce in via Santa Maria del Paradiso, il Presidio del Libro di Lecce in collaborazione con AMA Accademia Mediterranea dell'Attore presenta “Cedi la strada agli alberi – Poesie d’amore e di terra” raccolta di versi di Franco Arminio edita da Chiarelettere.

La copertina del libro edito da Chiarelettere

Franco Arminio ha raccolto in “Cedi la strada agli alberi – Poesie d’amore e di terra” edito da Chiarelettere una parte della sua sterminata produzione in versi. Ma non è un’antologia, è un’opera antica e nuova, raffinata e popolare, un calibrato intreccio di passioni intime e passioni civili.
La prima sezione è un omaggio al paesaggio e ai paesi che Arminio racconta da anni nei suoi libri in prosa. La seconda ci presenta una serie di poesie amorose in cui spicca il suo acuto senso del corpo femminile. Dopo i testi intensi dedicati agli affetti familiari, le conclusioni sono affidate a una serie di riflessioni sulla poesia al tempo della Rete.
I versi di Arminio sono lavorati a oltranza, con puntiglio e cura, con l’obiettivo di arrivare a una poesia semplice, diretta, senza aloni e commerci col mistero. La sua scrittura è una serena obiezione alle astrazioni e al gioco linguistico, una forma di attenzione a quello che c’è fuori, a partire dal corpo dell’autore, osservato come se fosse un corpo estraneo. L’azione cruciale è quella del guardare: “Io sono la parte invisibile / del mio sguardo”.
Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia, in Irpinia d’Oriente. Ha pubblicato una ventina di libri. Ricordiamo, tra gli altri, "Vento forte tra Lacedonia e Candela" (Laterza), "Terracarne" (Mondadori), "Cartoline dai morti" (Nottetempo) e "Geografia commossa dell’Italia interna" (Bruno Mondadori). Si occupa anche di documentari e fotografia. Come paesologo scrive da anni sui giornali e in Rete a difesa dei piccoli paesi. Attualmente è il referente tecnico del Progetto Pilota della Montagna Materana nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne. Ha ideato e porta avanti La casa della paesologia a Trevico e il festival “La luna e i calanchi” ad Aliano.

Italiani nel mondo


Giorgia Salicandro dialoga con Franz Coriasco

L’Italia, l’italianità, l’Europa e il mondo, il continuo cercare e il continuo cercarsi nell’incontro tra Giorgia Salicandro autrice di “Torno quando voglio. Storie di salentini all'estero, oggi” (Milella) e Franz Coriasco autore di “Mille Italie. Storie e sorprese del Belpaese nel mondo” (Città Nuova), al Fondo Verri, sabato 25 marzo 2017 alle 19.30.

La copertina del libro di Giorgia Salicandro


La copertina del libro di Franz Coriasco

Quello di Giorgia Salicandro è un instant book che raccoglie gli articoli della rubrica “I nostri ragazzi nel mondo”, curata dall'autrice per Nuovo Quotidiano di Puglia. Londra, Parigi, Berlino, Bruxelles, Barcellona, l'Albania, New York, Buenos Aires, l'Oceania, la Cina: un viaggio in dieci puntate sulle tracce dei salentini che vivono all'estero oggi. Designer inquieti, chef in carriera, operai con un'altra chance, musicisti innamorati, studenti in fuga, i ritrovi per l'aperitivo e i gruppi Facebook, i voli low cost, la battaglia per i visti, le vacanze nel Salento. Cinquanta storie per raccontare le ragioni di chi parte e le mille sfumature della vita fuori dall'Italia. Una “mappa” disegnata sui numeri, ma fatta di persone.
Ci sono “gli arrabbiati”, che non ci pensano nemmeno a sfidare il blocco di burocrazia, familismo e inerzia che - dicono - caratterizza il Salento così come il Sud, e “i nostalgici”, che altrove hanno apposto il proprio indirizzo di residenza ma in fondo sognano i tornare. “Torno quando voglio” ripetono i salentini all'estero. Per alcuni è il compromesso reale di un volo low cost e l'appuntamento fisso delle vacanze. Per altri un appuntamento posticipato negli anni, quando affari e guadagni saranno ormai fatti. E chissà se saranno loro a spuntarla, nel gioco del grande annuncio. Per altri ancora ha il suono di una revanche: torno se voglio, oppure, decisamente, non torno. Microstorie che continuano a evolversi insieme alla storia di tutti.

Anche Franz Coriasco racconta in “Mille Italie. Storie e sorprese del Belpaese nel mondo” (Città Nuova) l’“altra Italia”. Quella delle eccellenze e dei cervelli in fuga. Quella che adora l'italiano e il "made in Italy". Quella che sogna di venirci o di tornarci. Quella che non dimentica le sue radici. L'Italia di quasi ottanta milioni di persone (tra emigrati recenti e pronipoti vari) sparsi in tutti i continenti. Con una lingua tra le più studiate al mondo e un marchio, Made in Italy, terzo assoluto per popolarità. Una storia lunga e spesso travagliata, di orgogli e pregiudizi, di successi memorabili e di tragedie, pubbliche e private. Un libro che ripercorrere il senso dell'italianità, la storia della nostra emigrazione, la diffusione della nostra lingua e cultura nel mondo, le nostre eccellenze, le principali istituzioni impegnate sul campo, l'impegno della tv pubblica, i giovani e le nuove rotte dell'emigrazione tra passato, presente e futuro. Ciascun capitolo contiene un'intervista a protagonisti che incarnano l'eccellenza italiana nel mondo. Tra questi: Samantha Cristoforetti, Renzo Arbore, Carla Fracci, Dacia Maraini, Andrea Riccardi, Cristina Ravaglia e Piero Corsini.

Giorgia Salicandro (Francavilla Fontana, 1985) vive e lavora a Lecce. Giornalista freelance, collabora con Nuovo Quotidiano di Puglia dal 2015. Si occupa di fenomeni sociali e di costume, università e scuola, letteratura, teatro, cinema.

Franz Coriasco, scrittore e autore televisivo del programma “Community” di Rai Italia.

#incrocilatitudini

giovedì 23 marzo 2017

"L'AlberTo" di Francesco Pasca



Giovedì 23 marzo, dalle 19.00, al Fondo Verri L’AlberTo,
l’ultima opera narrativa di Francesco Pasca.

Francesco Pasca


Con l’interpretazione dei brani di Piero Rapanà, l’introduzione e le diverse analisi di Antonio Errico e di Vincenzo Ampolo, il poeta visuale Francesco Pasca presenta giovedì 23 marzo dalle 19 al Fondo Verri il suo testo narrativo “L’AlberTo, ovvero della Parola nel luogo dell’accadere in un punto&accapo”.
L’autore, nato a Sanarica nel 1946, vanta una lunga e importante esperienza, ha elaborato un percorso del tutto personale nelle arti visive e nella scrittura, contribuendo alla nascita del Gruppo Gamma negli anni Settanta e, più recentemente, al gruppo “NewPage” fondato da Francesco Saverio Dodaro.
In una preziosa confezione che presenta un’opera dell’autore e altre realizzazioni di Vincenzo Ampolo, la casa editrice Terra d’Ulivi propone l’ultima fatica letteraria di Pasca nella sua collana “I Quarzi Narrativa”. L’AlberTo è un’indagine sulle possibilità della scrittura visiva, la singlossia, in un «Instancabile Racconto in Relazione fra l’Uomo che sogna e il Mondo (I.R.R.U.M.)». Un viaggio incantevole, sognante, pieno di dialoghi, pensato al tempo presente «a metà – dice Pasca – tra una quasi fiaba e un quasi racconto, dal metafisico al patafisico». 
Terra d’Ulivi è una casa editrice nata nel 2014 a Lecce, al culmine di dieci anni di impegno come associazione culturale. Il lavoro dell’editore Emanuele Scarciglia si distingue nella ricerca e nella pubblicazione di contenuti di alta qualità, gratuita per gli autori, con il fiore all’occhiello delle collane dedicate alla poesia. Maggiori informazioni sul sito: www.edizioniterradulivi.it