giovedì 19 gennaio 2017


L’arte comunica!
Porta agli altri gli ideali
le cose significative di un momento.
La poesia, da forza
da suono, da immagini.
Ci può far cambiare, la poesia...
può far di noi canzoni.


Liberare Poesia è il titolo scelto per il nostro laboratorio di scrittura creativa che vuole essere occasione di ricerca, di attenzione, di lettura, di innamoramento per la poesia. Paul Celan, uno giganti della poesia del ‘900, ha sostenuto che la poesia è una “stretta di mano”, la “possibilità di un incontro fra un io” - che non è già più il poeta a cui la poesia non appartiene più una volta scritta – “e un tu”, di cui la poesia è sempre in cerca.
Questo incontro fra l'io e l'altro si concretizza in una parola che è testimonianza di vissuto e di attenzione in un esercizio attivo di memoria e di presenza al Mondo e alle cose intorno a noi.
Strumento di lavoro saranno i poeti e le loro opere, scelte per un ciclo di letture ad alta voce che saranno l’humus su cui piantare nuovi versi, le scritture dei partecipanti, la loro verità poetica, la loro vitalità, le loro parole.
La poesia è libertà, possibilità di gioco per rifondare la lingua e con la lingua noi stessi. La poesia da materia all’accorgersi, allo stupore di un sé lasciato indietro, preda dell’inessenziale. La lingua possiede qualcosa di personificabile e percettibile con i sensi. Destare i sensi allora! Dare parole al sentire e usare il linguaggio come figura, direzione, respiro per cercare e cercarsi, per trovare e trovarsi quando il pensiero si muove nell’inderminato e non consola. Andare all’altro, andare all’incontro facendo dono di noi.

Gli incontri, a cura di Mauro Marino
si terranno ogni martedì a partire da martedì 24 gennaio
dalle 16 alle 17.30
nella biblioteca della CRAP
nella prima fase sono rivolti ai residenti della CRAP
in Via Miglietta 5, a Lecce

Il Coraggio di Cambiare al Ser.T di Lecce


Sarà presentato lunedì 23 gennaio, alle 17.30, nella sala comunitaria del Ser.T. di Lecce il libro "Il coraggio di cambiare" di Luigi Giuseppe Fioschi.

Giuseppe Fioschi, è nato a Lecce il 24 agosto del 1966, vive e lavora a San Pietro in Lama. La sua scrittura nasce da una profonda passione per la lettura: un profondo attaccamento ai libri unito a quello per la bicicletta e all’attività fisica. Suoi testi sono stati pubblicati nelle raccolte “Storiarsi. Racconti dal Ser.T di Lecce” e “La voce e il racconto di sé. Scritture dalla Casa Circondariale di Borgo San Nicola e dai Ser.T di Lecce e San Cesario di Lecce”, pubblicati a cura del Fondo Verri: scritti densi di vissuto, di vita spinta al limite, di travagli esistenziali, di mancanze, di conquiste e di riscatti. Scritti maturati nella lunga esperienza di detenzione vissuta dall’autore. La parola, per Giuseppe Fioschi, s’è fatta strumento di chiarimento e di speranza. Una “parola destino” nel suo trovare futuro dove pare futuro non possa esserci. Parola che s’è fatta scrittura, pagina, libro. Oggi Giuseppe Fioschi ha completamente “pagato” i suoi conti con la giustizia, è un uomo libero. La sua vicenda dimostra come un riscatto è possibile, la costruzione di un'altra vita è possibile. Una conquista per chi ha volontà nel desiderio del cambiamento. Le parole scritte servono a questo. Fanno sedimento, humus al prossimo seme. Donano chiarezza dove prima regnava la confusione e il non detto ruggiva nel confronto con il sé e con la paura.

lunedì 16 gennaio 2017

On board - Premio Antonio Leonardo Verri

 
www.onboardpremioverri.com

presenta

La manifestazione “Se permettete... parliamo di Verri
dal 16 al 22 GENNAIO 2017
negli spazi del CONAD IPERMERCATO, SS 16 - CAVALLINO

Il programma:
 
Lunedì 16/01
- Mattina: intervento del Maestro Pasquale Pitardi, riguardante aspetti di natura grafica;
- Pomeriggio: intervento del Prof. Lucio Conversano, su aspetti di natura grafica;
- Ore 17.00: intervento del Prof. Maurizio Nocera.

Martedì 17/01
- Ore 17: intervento della Prof.ssa Ada Donno.

Mercoledì 18/01
- Ore 17: intervento del Sig. Mauro Marino e della D.ssa Daria Ricci riguardante il testo di Verri “La cultura dei Tao”.

Giovedì 19/01
- Ore 17: intervento del Sig. Piero Rapanà.

Venerdì 20/01
- Ore 18: intervento del Dr. Emanuele Larini riguardante l’Epistolario di Verri.
Sabato 21/01
- Ore 18: intervento del Prof. Antonio Errico

Domenica 22/01
- Ore 17.30 – 20.00: intrattenimento musicale, a cura della band Stefano Pellegrino & Co. In Freezer Jazz.

Ogni giorno, dalle ore 9.00 alle ore 21.00 presenza di uno stand permanente con proiezioni audio-video a tema a cura del Sig. Fernando Bevilacqua.
AMICI E CONOSCENTI SONO INVITATI A PARTECIPARE

mercoledì 11 gennaio 2017

Tempo di Max Vigneri al Fondo Verri





Sabato 14 gennaio al Fondo Verri, di Lecce, alle 19.30, lo scrittore Livio Romano presenta: "Tempo" il nuovo Cd di Max Vigneri per Abac edizioni. Nel corso della presentazione alcune canzoni del Cd saranno eseguite live da Max Vigneri con Josh Chiriatti ed Egidio Presicce. Ospiti della serata: Elisabetta Guido, Bianca Berry, Alberto Minafra, Andrea Rizzo, Antares De Nunzio, Francesco Marra e il produttore/editore Andrea Baccassino. Scrive Paolo Vincenti di Max Vigneri: “Un artista interessante, sospeso fra la scuola del cantautorato italiano e lo swing, con notevoli e riconoscibili influenze jazz e blues. Ha esperienza e un  bagaglio di vita vissuta, come chi ha superato da un pezzo gli “anta”, e questo si riflette nella sua produzione. Quello che mi piace di più di Vigneri è che non assomiglia a nessun altro del panorama musicale salentino, in cui impera la riproposizione della tradizione musicale nostrana nel segno della pizzica. Max non fa folk revival, non infarcisce le sue canzoni con suoni tarantati o dialettismi, i suoi testi sono scritti in un italiano corretto ed essenziale; un lessico, il suo, non ricchissimo ma denso, evocativo, come i suoi “manichini di Cocò Chanel” e le sue “storie di patetici pierrot”. Le sue radici salentine sono forti e tradite, nel parlato, dal forte accento leccese, intrecciate alle sue note swingeggianti, mescolate alle sue “gocce di adriatico e malvasia”, ma la sua appartenenza geografica non viene sbandierata; questo è il punto di rottura, l’originalità di questo chansonnier un po’ sornione, ad un tempo svagato e puntuto, giocoso e engagé. I suoi testi sono minimalisti, ma le atmosfere sembrano quelle alcoliche di un night in una notte piovosa con i vetri che si appannano e il ghiaccio che si squaglia nei tumbler, il fumo che sale lento disegnando bizzarri ghirigori nell’aria opaca.

martedì 20 dicembre 2016

La XVI edizione degli incontri di Natale e Capodanno del Fondo Verri



Le Mani e l’Ascolto
Incontri tra parole e suoni al Fondo Verri - XVI edizione
Dal 22 dicembre 2016 al 8 gennaio 2017 - Inizio ore 19.30
 
Un'illustrazione di Benedetta longo per Le Manie e l'Ascolto



La rassegna è realizzata con il sostegno dell’Associazione Presidi del Libro
dell’Assessorato alla Cultura della Città di Lecce
Si ringrazia MERICO Pianoforti e Cantina BONSEGNA Nardò

Al via, giovedì 22 dicembre, “Le Mani e l’Ascolto incontri tra parole e suoni intorno al pianoforte ospite straordinario della saletta dell’Associazione Culturale Fondo Verri – Presidio del Libro di Lecce – la rassegna che si protrarrà fino all’8 gennaio 2017, giunge alla sedicesima edizione. Un appuntamento ormai consueto nel cartellone che l’Amministrazione Comunale di Lecce promuove per le festività del Natale e del Capodanno.
Le Mani e l’Ascolto rinnova di anno in anno il desiderio di costruire avventure sonore proponendo repertori che hanno il far musica come elemento di guida e di raccordo delle performance, pretesto di incontri, scambi, creazioni, in una tensione di ricerca che attraversa i generi, i modi d’espressione: l’arte con le sue con-fusioni esistenziali e con il rigore che interviene a fare stile, segno, lingua. Cornice della rassegna sarà la mostra delle illustrazioni di Benedetta Longo realizzate per la fiaba “La formula dell’alchimista” di Micole Imperiali edita dalla casa editrice napoletana “ad est dell’equatore”. Una fiaba sull’amore per tutte le età: un vecchio saggio e i suoi studi alchemici alla ricerca di una formula che stabilmente realizzi l’amore.

Protagonisti della rassegna: Benedetta Longo - Micole Imperiali - Antonio Fuso - Stefano Guarascio – Fernando Greco - Valentina Perrone - i poeti delle antologie di “Parole Sante” - Roberto Gagliardi - Daniele Dell’Anna - Donatello Pisanello - Lamberto Probo - Marco Rollo - Alceste Ayroldi - Giuseppe Calogiuri - Gianluca Conte, - Luigi Mariano - Marcello Buttazzo - Alessio Lega - Guido Baldoni - Rocco Rosignoli - Giuse Alemanno - Fabrizio Piepoli - Giorgia Santoro - Adolfo La Volpe – Giuseppe L. Fioschi - Rocco Boccadamo - Angelo Mastronardi - Emanuele Coluccia - Stefano Rielli - Alex Semprevivo

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Il 22 dicembre l’apertura tutta dedicata alla poesia e alla “classicità” con la presentazione del libro “Osip Mandel’štam dal Gerundivo” di Antonio Fuso regista e drammaturgo salentino da anni attivo a Brescia con la compagnia “Scena sintetica”. La musica sarà quella tratta a “Haydn Ravel Liszt - Busoni" disco d’esordio edito da Workin’ Label del talentuoso pianista salentino Stefano Guarascio, pubblicato dall’etichetta discografica Workin’ Label; guida all’ascolto a cura del critico musicale Fernando Greco.

Il 23 dicembre, il libro, “Un caffè in ghiaccio con il latte di mandorla” di Valentina Perrone, Edizioni Esperidi. Undici percorsi di vita di donne coraggiose che si imbattono nel dolore e nella prova ma che, unicamente grazie al loro coraggio, riescono a rinascere e continuare a vivere e a viversi. La musica sarà quella degli Aedo, un percorso musicale strettamente ispirato alle radici del suono, al canto popolare e al teatro-canzone.

Il 27 dicembre in scena i poeti delle antologie di “Parole Sante”, edizioni Kurumuny - L’orto dei Turat:la prima “Parlava a pietre una sull’altra” pubblicata nel 2015, la seconda “Versi per una metamorfosi” del 2016. La musica sarà affidata al sax di Roberto Gagliardi e al pianoforte di Daniele Dell’Anna. Ospiti speciali della serata i musicisti Donatello Pisanello e Lamberto Probo.

Il 28 dicembre la presentazione - alla presenza dell’autrice Micole Imperiali e dell’illustratrice Benedetta Longo - de “La formula dell’Alchimista” edizioni “ad est dell’equatore”. A seguire il pianoforte di Marco Rollo con Fluid prima prova da solista del compositore salentino, pianista, amante dell’elettronica dei suoni campionati, del computer programming e delle melodie mediterranee.

Il 29 dicembre una serata tutta rock con il critico musicale Alceste Ayroldi in veste di Dj che presenta The Doors in direzione del prossimo whiskey bar di Giuseppe Calogiuri, (I Quaderni del Bardo). La musica sarà quella del pianoforte di Mauro Tre.

Il 30 dicembre, il libro della serata è “Universo Minimo” raccolta di versi di Gianluca Conte, primo titolo della collana Poesia di Alimede. A seguire Luigi Mariano presenta “Canzoni all’angolo”, undici intense tracce che raccontano l’energia segreta della sua anima più rock. La rabbia, la disillusione amara, il sarcasmo o l’autoironia dei brani più ritmici e movimentati fanno da solida cornice musicale “reattiva” ad emozioni più morbide e struggenti, che trovano sfogo in ballate malinconiche e nostalgiche, autentiche gemme senza tempo, che toccano il cuore e restano dentro a lungo.
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Il 2 gennaio ad inaugurare la stagione letteraria 2017 la poesia in scena con i versi di Marcello Buttazzo raccolti in “Origami di Parole” per Luca Pensa Editore.
Il 2, 3, 4, 5, 6 gennaio, la musica sarà quella di Alessio Lega, Guido Baldoni e Rocco Rosignoli con “Vinili, l’ascolto perduto”. “Vinili” seleziona dieci LP dei massimi autori, usciti fra il 1970 e il 1980, presentandone l’esecuzione integrale dal vivo, adeguandone gli arrangiamenti all’essenzialità e alla ricchezza del duo chitarra, fisarmonica (alternata al pianoforte) e voce. Un lavoro impegnativo e godibilissimo, l’occasione di risentire questi dischi dal vivo – tanti capolavori, concentrati in una sola serie di concerti – è unica. I dieci LP eseguiti integralmente dal vivo sono: “La Buona Novella” di Fabrizio de André, “Radici” di Francesco Guccini, “Ci vuole un fiore” di Sergio Endrigo, “Quelli che” di Enzo Jannacci, “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla, “Disoccupate le strade dai sogni” di Claudio Lolli, “Nuntereggaepiù” di Rino Gaetano, “DE GREGORI (Generale)” di Francesco de Gregori, “Agnese dolce Agnese” di Ivan Graziani e “Sono solo canzonette” di Edoardo Bennato.

Il 7 gennaio in scena lo scrittore Giuse Alemanno che presenta "Tre dialoghi ed una comica finale" (Edizioni Città Futura – I libri di Icaro) una raccolta di brevi drammaturgie, corti di teatro. A seguire La Cantiga de la Serena progetto rivolto al recupero ed alla rielaborazione della musica antica del bacino del Mediterraneo, vero e proprio ponte culturale tra Occidente e Oriente.
In scena: Fabrizio Piepoli voice, santur, shruti box, tar; Giorgia Santoro flute, bass flute, piccolo, bansuri, voice, castanets, cymbals; Adolfo La Volpe oud, cittern, saz, indian harmonium.

L’8 gennaio a chiusura della rassegna due nuove edizioni di Spagine con Giuseppe Luigi Fioschi che legge da “Il coraggio di cambiare” e Rocco Boccadamo con la raccolta di racconti “Luca e il bancario”. A seguire la presentazione di “New Things, Same Words” il nuovo disco del pianista Angelo Mastronardi accompagnato da Emanuele Coluccia al sax tenore e soprano, Stefano Rielli al contrabbasso e Alex Semprevivo alla batteria. Prodotto dall’etichetta discografica GleAM Records.

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Il Fondo Verri è a Lecce, in via Santa Maria del Paradiso 8°, nei pressi della Chiesa del Rosario, Porta Rudiae.

sabato 17 dicembre 2016

MareAperto al Fondo Verri



Domenica 18 dicembre 2016, al Fondo Verri, Lecce, alle 19.00
MAREAPERTO
Rassegna di musiche di confine - VII Edizione
Con Simone Giorgino, Giuseppe De Trizio e Claudio Prima

Claudio Prima

Si terrà domenica 18 dicembre, dalle 19.00, presso il Fondo Verri, in via Santa Maria del Paradiso a Lecce, la nuova edizione della rassegna “Mare aperto” organizzata dall’Associazione Culturale Manigold con il sostegno della Regione Puglia e la collaborazione del Fondo Verri.
L’evento nasce dall’esigenza di proseguire l’indagine sulle matrici comuni condivise dalle culture dei paesi appartenenti all’area Mediterranea, che la rassegna conduce da più di 7 anni con numerosi progetti di ricerca sulle musiche di confine (BandAdriatica, Adria, Tukrè).
 Quest’anno la rassegna ospite lo spettacolo Lago di luce e di parole. Viaggio nella poesia mediterranea contemporanea di Simone Giorgino e Claudio Prima con la partecipazione di Giuseppe De Trizio (Radicanto). Il Mediterraneo come spazio della poesia e dello scambio culturale: è questa l’idea principale del concerto-recital che è incentrato sulle poesie scritte da autori provenienti da vari Paesi del bacino del Mediterraneo scelte e interpretate da Simone Giorgino e le rispettive tradizioni musicali, ritradotte dai suoni al contempo ancestrali e contemporanei dell'organetto e della voce di Claudio Prima. Una poesia che si propone di scavalcare ogni frontiera per scoprire il valore e il senso del viaggio, dell’ospitalità, della generosità, proponendo una visione del Mediterraneo alternativa a quella attuale cui purtroppo siamo abituati, e cioè il Mediterraneo come teatro di conflitti e di barriere, di tragedie del mare e di feroce indifferenza. Attraverso la poesia degli autori selezionati si vuole far emergere il Mediterraneo come spazio dell’incontro delle diverse realtà culturali al fine di favorire lo scambio creativo fra i popoli e di cercare un’identità attraverso le diversità delle tradizioni letterarie e musicali, favorendo così la convivenza e il rispetto reciproco fra i popoli.